Certo che sono un perdente.
Sono un perdente perché me ne frego, perché sto qui a parlare a un monitor, perché non ho coraggio d'ideali; sono un perdente perché mi si dice che sono un perdente, perché il mio personale è pubblico poiché il pubblico è il mio personale; sono un perdente perché mi sono bucato per dieci anni, sono un perdente perché tra dieci anni dirò che mi sono bucato per dieci anni, sono un perdente perché non so d'aver avuto dieci anni, sono un perdente da diversi anni, sono un perdente da uguali anni, sono un perdente da circa anni, sono un perdente per circa anni; sono un perdente perché sperpero danaro, perché sono il danaro che sperpero, perché mi sperpero, sono un perdente perché so di zeugma, d'ipotiposi, d'aferesi, sono un perdente perché sono l'aferesi; sono un perdente perché ho il berretto a sonagli, sono un perdente perché altrimenti sarei vincente, ma cosa cambierebbe? L'mportante è che io sono "vivo" (sgrat-sgrat) e Dillinger è morto.